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Dopo la vittoria
definitiva sugli Ariani, Sant' Ambrogio compose un inno solenne di
ringraziamento:
"Te Deum laudamus";
da allora questo canto viene ripetuto in occasione di cerimonie solenni
di ringraziamento.
Trascorsi due anni, quando davanti al consesso dei potenti di Milano
venne battezzato Agostino, quelle strofe di ringraziamento furono
cantate dagli offcianti e dai battezzati e quindi entrarono a far parte
da quel momento del cerimoniale religioso.
L'antico e ignoto biografo di Agostino scrive:
"Sant' Ambrogio allora con voce lieta loḍ la Santissima Trinità
e indusse lo stesso Agostino a proclamare la sua fede nella gloria di
Dio."
Lodando e ringraziando il Signore Sant' Ambrogio diceva:
"Lodiamo Te, o Signore, in Te crediamo, o Signore."
Agostino proseguiva: "A Te, Padre Eterno, tutta la terra rende
gloria."
"A Te cantano gli angeli e tutte le potenze dei cieli."
Coś entrambi cantarono l'intero inno di gloria alla Santissima Trinità.
Sant' Ambrogio diceva il primo verso e Agostino cantava quello seguente.
L'ultimo verso venne proclamato da Agostino: "In Te, o Signore, ho
posto la mia speranza e mai dovro dolermene. Amen."
... da allora questo canto viene ripetuto in occasione di cerimonie
solenni di ringraziamento.
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After the complete
victory over the Arians Saint Ambrose created the solemn praise:
'We praise you, Lord.'
This hymn is being performed until today on every festive Thanksgiving
and Praising of the Lord.
It was two years later, when all faithful were assembled in Milano to
witness the baptism of Saint Augustine, that this hymn of Praise was
sung to the Baptised and Baptising and from this time on formed part of
the great body of church chants.
An unknown early biograph of Augustine writes:
'On the occasion of Augustine's conversion the blessed Ambrose praised
the Holy Trinity with joyful singing and encouraged Augustine to confess
his faith in honour of God.
'Ambrose blessed and praised the Lord and said:
'We praise you, my Lord, we confess in you, oh Lord.'
Augustine added: 'You, Eternal Father, the whole world praises.'
'All the angels and powers in Heaven praise you forever.'
Thus, in constant interplay, they sang the Hymn in honour of the Holy
Trinity. Ambrose sang the first verse, Augustine the next. And Ambrose
concluded the last verse thus: 'In you, my Lord, I set my hope, so that
I will be eternally saved. Amen.'
... This hymn is being performed until today on every festive
Thanksgiving and Praising of the Lord.
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